TEORIA DEI MODELLI MENTALI E SVILUPPO
La teoria dei modelli mentali, anche nei pochi studi sulle inferenze induttive dei bambini, sembra presentare limiti minori rispetto ad altre teorie.
Secondo tale teoria il ragionamento è un processo semantico in cui le diverse rappresentazioni del contenuto delle premesse vengono manipolate mentalmente al fine di ricavare conclusioni. Tale processo è vincolato soprattutto dai limiti della memoria di lavoro e poiché la capacità di quest'ultima si sviluppa con l'età, ciò porta a predire che i problemi che comportano un maggior carico della memoria di lavoro, e cioè quelli che richiedono la costruzione di un più alto numero di modelli delle premesse, saranno risolti più facilmente dai bambini più grandi e dagli adolescenti che non da quelli più piccoli.
Johnson-Laird ha dimostrato che tanto nei bambini quanto negli adulti le prestazioni dei problemi sillogistici dipendono dal numero di modelli mentali da costruire: più sono numerosi e più il sillogismo risulta difficile.
Tale predizione è stata confermata da diversi studi, dai quali è anche emerso che la capacità di trarre conclusioni valide da sillogismi quantificati è presente almeno a partire dai 7 anni.
La teoria dei modelli mentali spiega le buone prestazioni ottenute in problemi relativi a contenuti specifici come quelli deontici, sulla base della maggior facilità a rappresentare tutti i modelli necessari per la soluzione del problema.
Tuttavia l'autore non è riuscito a provare l'esistenza di una correlazione significativa tra la capacità di risolvere i sillogismi e lo sviluppo della memoria di lavoro.
RAST
Introdotto da Johnson-Laird e Wason nel 1970, in questa versione del compito di selezione i soggetti devono fare delle inferenze solo in relazione ai casi q e non q. Ad esempio si mostrano due gruppi di scatole:
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Gruppo 1 = scatole con cartoncini rossi (q)
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Gruppo 2 = scatole con cartoncini neri (non-q)
I cartoncini possono avere due forme:
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Forma quadrata (p)
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Forma triangolare (non-p)
Compito dei soggetti è quello di stabilire se la seguente regola è stata rispettata (è vera o falsa):
«se un cartoncino ha la forma quadrata, allora è di colore rosso»,
chiedendo allo sperimentatore di aprire le scatole una alla volta e di estrarre i cartoncini sino alla verifica della regola. La strategia corretta consiste nel chiedere allo sperimentatore di aprire tutte le scatole contenenti cartoncini neri, perché solo in questo modo sarà possibile individuare i possibili contro esempi.
La maggioranza dei bambini e dei soggetti adulti risolve correttamente il problema.